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Banche dati sulla solvibilità: che cosa registrano su di Lei le agenzie di informazioni
Prima di concederle un credito, un abbonamento di telefonia mobile, un acquisto contro fattura o un appartamento, molte aziende verificano la sua capacità di pagamento (solvibilità). A tale scopo si rivolgono ad agenzie di informazioni economiche. Queste raccolgono dati provenienti da esecuzioni, esperienze di pagamento e fonti pubbliche.
Che cosa è consentito
La legge sulla protezione dei dati consente le verifiche della solvibilità, ma pone limiti chiari (art. 31 cpv. 2 lett. c LPD):
- nessun dato personale degno di particolare protezione e nessuna profilazione a rischio elevato,
- comunicazione soltanto ad aziende che necessitano dei dati per concludere o eseguire un contratto con Lei,
- dati non più vecchi di dieci anni,
- solo su persone maggiorenni.
Come verificare i suoi dati
- Chiedere informazioni: invii alle principali agenzie di informazioni una domanda d’accesso. L’informazione è gratuita (art. 25 LPD).
- Far rettificare gli errori: le iscrizioni errate o obsolete – ad esempio una fattura pagata che risulta ancora aperta – devono essere corrette (modello). Alleghi i giustificativi.
- Menzione della contestazione: se non è possibile stabilire se un’iscrizione sia corretta, può chiedere che venga contrassegnata come contestata (art. 32 LPD).
Registro delle esecuzioni
Le esecuzioni figurano nell’estratto del registro delle esecuzioni – anche quelle ingiustificate. Se ha fatto opposizione e la creditrice non ha avviato, entro tre mesi dalla notificazione del precetto esecutivo, la procedura di rigetto dell’opposizione, può chiedere all’Ufficio d’esecuzione che l’esecuzione non venga più comunicata a terzi (art. 8a cpv. 3 lett. d LEF).
Buono a sapersi
Un’agenzia di informazioni non può vietarle di chiedere informazioni e deve motivare un’eventuale limitazione dell’informazione (art. 26 LPD). Se non reagisce, può informare l’IFPDT (modello).