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Fermare la pubblicità e il commercio di indirizzi
La pubblicità indesiderata arriva attraverso molti canali. Per ognuno esistono rimedi efficaci.
Bucalettere
- Pubblicità non indirizzata: un adesivo «Niente pubblicità, per favore» sulla bucalettere deve essere rispettato.
- Pubblicità indirizzata: si iscriva nella lista Robinson dell’Associazione svizzera di marketing diretto (SDV). I membri dell’associazione si impegnano a non inviarle pubblicità indirizzata.
- Singole aziende: si opponga per iscritto all’uso dei suoi dati a scopo pubblicitario (modello). In seguito l’azienda non può più inviarle pubblicità (art. 30 LPD).
Telefono
Faccia apporre nell’elenco telefonico un asterisco (*) accanto alla sua iscrizione – può farlo tramite il suo operatore telefonico. Le chiamate pubblicitarie a numeri con asterisco sono vietate, a meno che Lei sia già cliente dell’azienda (art. 3 cpv. 1 lett. u LCSl). Può segnalare le chiamate pubblicitarie illecite alla Segreteria di Stato dell’economia (SECO).
E-mail e SMS
La pubblicità di massa via e-mail o SMS è consentita solo se Lei ha dato in precedenza il suo consenso o è già cliente. Ogni messaggio deve contenere una possibilità semplice di disiscriversi (art. 3 cpv. 1 lett. o LCSl). Si disiscriva tramite questo link – ma solo con mittenti seri. In caso di spam evidente: non reagisca, ma cancelli il messaggio.
Da dove hanno il mio indirizzo?
Con una domanda d’accesso l’azienda deve dirle da dove ha ottenuto i suoi dati (art. 25 LPD). Così risale ai commercianti di indirizzi e può opporsi anche presso di loro.
Altre fonti del suo indirizzo
- Trasloco: nell’annuncio di trasloco della Posta può stabilire se il suo nuovo indirizzo può essere comunicato ad aziende.
- Comune: in molti Cantoni può chiedere al Controllo abitanti che i suoi dati non vengano comunicati a privati (blocco dei dati).
- Concorsi e carte clienti servono spesso a raccogliere indirizzi. Legga per quali scopi vengono utilizzati i dati.