Protezione dei dati per i privati in Svizzera

Messenger

WhatsApp e protezione dei dati

Pubblicato: 27 aprile 2023Aggiornato: 1 novembre 2026

WhatsApp è il messenger più utilizzato al mondo e dal 2014 appartiene al gruppo Meta (Facebook, Instagram). I contenuti dei messaggi sono cifrati end-to-end. Da anni, però, le esperte e gli esperti di protezione dei dati criticano la quantità di altri dati generati e lo stretto legame di WhatsApp con Meta.

Per gli utenti in Svizzera e nel resto della «Regione europea» il fornitore è WhatsApp Ireland Limited; al di fuori di essa è WhatsApp LLC negli Stati Uniti.

In breve

  • WhatsApp raccoglie più dati dei soli contenuti dei messaggi.
  • I metadati – chi comunica con chi, quando e quanto spesso – sono molto eloquenti per la profilazione.
  • Esperte, esperti e autorità della protezione dei dati esprimono critiche ricorrenti.
  • L’integrazione nel gruppo Meta è problematica dal punto di vista della protezione dei dati.

Le principali critiche

Metadati e trasmissione dei dati

Anche se i messaggi sono tecnicamente cifrati, vengono generati molti metadati, per esempio quali numeri comunicano tra loro e con quale frequenza, marche temporali e indirizzi IP. Questi dati possono essere trattati all’interno del gruppo Meta e consentono la profilazione.

Rubrica e contatti

WhatsApp confronta regolarmente la rubrica del telefono. In questo modo vengono trattati anche dati di persone che non usano affatto WhatsApp e non hanno mai dato il loro consenso.

Pubblicità ed ecosistema Meta

In origine era stato promesso di rinunciare alla pubblicità e al collegamento dei dati. Nel frattempo WhatsApp mostra pubblicità nella sezione «Aggiornamenti» (stato e canali); secondo il fornitore, le chat private restano senza pubblicità. L’organizzazione per la protezione dei dati noyb critica questa evoluzione.

Critiche degli specialisti

Nella sua valutazione sulla privacy, la Mozilla Foundation segnala insidie legate al trattamento dei dati nell’ecosistema Meta. Un ex responsabile della sicurezza di WhatsApp ha intentato causa contro Meta, sostenendo che le preoccupazioni in materia di sicurezza e protezione dei dati non sarebbero state affrontate in modo sufficiente.

Perché molti usano comunque WhatsApp

  • Diffusione: quasi tutti i contatti sono raggiungibili – spesso il modo più pratico per restare in contatto con famiglia, amici e associazioni.
  • Funzioni: messaggi di testo e vocali, immagini, video, documenti, chiamate e gruppi in un’unica app.
  • Abitudine: contatti e gruppi cresciuti negli anni rendono un cambio impegnativo.

Usare comunque WhatsApp? Ecco come proteggersi meglio

Le denominazioni possono variare leggermente a seconda della versione dell’app e del sistema operativo.

  1. Cifrare il backup delle chat: Impostazioni → Chat → Backup delle chat → attivare il «Backup crittografato end-to-end». Altrimenti i backup si trovano non cifrati nel cloud di Google o Apple.
  2. Limitare la visibilità: Impostazioni → Privacy → impostare «Ultimo accesso», «Immagine del profilo», «Info» e «Stato» su «I miei contatti» o «Nessuno».
  3. Controllare gli inviti ai gruppi: Impostazioni → Privacy → Gruppi → «I miei contatti» – così nessuno sconosciuto può aggiungerla ai gruppi.
  4. Proteggere l’indirizzo IP nelle chiamate: Impostazioni → Privacy → Avanzate → «Proteggi l’indirizzo IP nelle chiamate».
  5. Usare la privacy avanzata delle chat: in singole chat e gruppi si può impedire che i contenuti vengano esportati o che i media vengano salvati automaticamente.
  6. Riconsiderare l’accesso alla rubrica: l’accesso ai suoi contatti può essere revocato nelle impostazioni del telefono. In tal caso in WhatsApp non vedrà più i nomi, ma non trasmetterà nemmeno i numeri dei suoi contatti.
  7. Conferme di lettura e posizione: disattivare le conferme di lettura e condividere la posizione in tempo reale solo in modo mirato e per un tempo limitato.

Alternative

Chi desidera cambiare trova una panoramica nel nostro confronto tra messenger. Sono considerati più parsimoniosi con i dati in particolare Threema (sede in Svizzera, utilizzabile senza numero di telefono) e Signal (senza scopo di lucro, open source). Telegram, invece, per impostazione predefinita non è cifrato end-to-end.

Una testimonianza personale: Perché non uso WhatsApp.

Fonti

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