Temi
Che cosa può sapere di me il mio datore di lavoro?
Nel rapporto di lavoro vale, oltre alla legge sulla protezione dei dati, una regola particolare: il datore di lavoro può trattare dati che La concernono soltanto in quanto si riferiscano alla sua idoneità per il posto o siano necessari all’esecuzione del contratto di lavoro (art. 328b del Codice delle obbligazioni, CO).
Candidatura
- Le domande poste durante il colloquio di lavoro devono avere un nesso con il posto. Domande su gravidanza, religione, appartenenza a un partito o salute (a meno che si tratti dell’idoneità per l’attività concreta) sono di regola inammissibili.
- Il futuro datore di lavoro può raccogliere referenze solo con il suo consenso.
- Dopo un rifiuto, i suoi documenti devono essere restituiti o cancellati, a meno che Lei abbia acconsentito alla loro conservazione.
Dossier del personale
Può chiedere in qualsiasi momento informazioni sul suo dossier del personale (art. 25 LPD). Il datore di lavoro deve rettificare i dati inesatti (art. 32 LPD).
Sorveglianza sul posto di lavoro
- La sorveglianza del comportamento è vietata: i sistemi destinati a sorvegliare il comportamento dei lavoratori non possono essere utilizzati (art. 26 dell’ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro, OLL 3).
- Sono ammessi sistemi impiegati per altri motivi – ad esempio sicurezza o controllo della qualità – se sono proporzionati e Lei ne viene informato.
- E-mail e Internet: il datore di lavoro dovrebbe disciplinare l’uso privato in un regolamento. Di principio non può leggere le e-mail private. I controlli devono avvenire dapprima in forma anonima o pseudonimizzata; un’analisi riferita alla persona è ammessa solo in caso di sospetto concreto di abuso e se preannunciata nel regolamento.
Salute
Un certificato medico attesta soltanto l’incapacità lavorativa, non la diagnosi. Il suo datore di lavoro non ha alcun diritto di conoscere la sua malattia.
Dopo la partenza
I dati non più necessari devono essere cancellati. Per i documenti salariali e contabili valgono termini di conservazione legali (di regola dieci anni).
Cosa può fare
- Chiedere informazioni sui suoi dati
- Far rettificare i dati inesatti
- In caso di conflitti può aiutarla anche il suo sindacato o la sua associazione professionale.