Protezione dei dati per i privati in Svizzera

Corso rapido sulla legge · Parte 11 di 12

Imparare la protezione dei dati: sensibilizzazione nella quotidianità e in azienda

Pubblicato: 2 novembre 2024Aggiornato: 2 novembre 2026

Molti incidenti in materia di protezione dei dati non iniziano con una tecnica sofisticata, ma con un clic su un link di phishing, un’e-mail inviata all’indirizzo sbagliato o una password troppo semplice. La conoscenza è perciò uno dei meccanismi di protezione più efficaci – in azienda come nella vita privata.

La formazione come provvedimento organizzativo

La LPD non contiene un articolo specifico che prescriva la formazione. Le imprese devono però garantire, mediante provvedimenti tecnici e organizzativi, che le prescrizioni sulla protezione dei dati siano rispettate e che i dati siano sicuri (art. 7 e 8). Senza collaboratori formati ciò è difficilmente raggiungibile. Se un’impresa nomina un consulente per la protezione dei dati, la formazione rientra espressamente tra i suoi compiti (art. 10 cpv. 2 lett. a).

Che cosa deve comprendere una formazione aziendale

  • i principi dell’art. 6 e che cosa sono i dati degni di particolare protezione,
  • come riconoscere le domande d’accesso e di cancellazione e inoltrarle al servizio competente,
  • come notificare immediatamente all’interno le violazioni dei dati,
  • riconoscere il phishing e le chiamate truffaldine,
  • password sicure e autenticazione a due fattori,
  • quali servizi cloud, di messaggistica e di IA sono ammessi per i dati dei clienti,
  • regole per pubblicità e newsletter.

Hanno dato buoni risultati unità brevi e regolari con esempi tratti dalla propria quotidianità lavorativa, anziché un unico evento obbligatorio. I nuovi collaboratori dovrebbero essere formati presto. Se l’impresa documenta le formazioni, può in seguito dimostrare di prendere sul serio i suoi obblighi organizzativi.

Sensibilizzazione per i privati

Anche Lei stesso può fare molto:

  • Essere parsimonioso: fornisca solo i dati realmente necessari per un servizio.
  • Scorrere l’informativa sulla protezione dei dati: presti attenzione a scopo, destinatari e Stati verso cui vengono comunicati i dati.
  • Verificare le impostazioni: controlli la visibilità e le autorizzazioni di condivisione dei dati nelle app e nei social network.
  • Proteggere gli account: utilizzi per ogni account una password diversa, un gestore di password e l’autenticazione a due fattori.
  • Restare diffidente: i fornitori seri non chiedono mai password o codici via e-mail o telefono.
  • Far valere i diritti: una domanda d’accesso Le mostra che cosa un’impresa sa effettivamente di Lei.

Le informazioni sulle truffe attuali sono pubblicate dall’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS), le spiegazioni sulla protezione dei dati dall’IFPDT.

Esercitarsi in pratica: Allestire una domanda d’accesso – per le aziende: Per le imprese.

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