Corso rapido sulla legge · Parte 9 di 12
Protezione dei dati per le PMI: l’essenziale nella pratica
La LPD si applica a tutte le imprese private, indipendentemente dalle loro dimensioni – dal salone di parrucchiere allo studio medico fino al negozio online. Per Lei come cliente ciò significa: anche nei confronti di una piccola azienda ha gli stessi diritti. Per le PMI esistono alcune agevolazioni, ma nessuna eccezione generale.
Dove le PMI vengono sgravate
- Registro delle attività di trattamento: le imprese con meno di 250 collaboratori non devono tenerne uno, purché non trattino su vasta scala dati degni di particolare protezione né effettuino una profilazione a rischio elevato (art. 12 LPD, art. 24 OPDa).
- Consulente per la protezione dei dati: la nomina è facoltativa (art. 10).
- Valutazione d’impatto e obbligo di notifica si applicano solo in caso di rischio elevato (art. 22 e 24).
Un approccio pragmatico in nove passi
- Farsi un quadro d’insieme: quali dati personali abbiamo, dove si trovano, chi vi ha accesso?
- Allestire o aggiornare l’informativa sulla protezione dei dati (art. 19).
- Verificare i fornitori di servizi: fiduciaria, supporto informatico, cloud o strumento per newsletter sono perlopiù responsabili del trattamento; la collaborazione deve soddisfare i requisiti dell’art. 9.
- Chiarire i trasferimenti all’estero: in quali Stati si trovano i dati, e sono adempiute le condizioni degli art. 16 e 17?
- Attuare la protezione di base: password robuste, autenticazione a due fattori, aggiornamenti, backup, dispositivi cifrati (art. 8).
- Pianificare le domande d’accesso: chi vi risponde entro 30 giorni?
- Piano d’emergenza per le violazioni dei dati: chi decide in merito a una notifica all’IFPDT?
- Piano di cancellazione: cancellare i dati non appena non sono più necessari (art. 6 cpv. 4) – nel rispetto degli obblighi legali di conservazione, ad esempio dieci anni per i libri contabili e i giustificativi contabili (art. 958f CO).
- Verificare la pubblicità: newsletter solo con consenso o nell’ambito dell’eccezione per i clienti prevista dalla LCSl (vedi parte 6).
Inciampi frequenti
- Informative sulla protezione dei dati copiate che non corrispondono alla propria prassi.
- Collaboratori che usano messenger o servizi cloud privati per dati dei clienti.
- Competenze non definite quando arriva una domanda d’accesso.
Per una PMI la protezione dei dati non deve essere costosa. Determinante è conoscere i propri flussi di dati e attuare nella quotidianità i principi dell’art. 6.
Ulteriori indicazioni per le aziende sono disponibili nella sezione Per le imprese.