Corso rapido sulla legge · Parte 4 di 12
Sicurezza dei dati e violazioni della protezione dei dati
Anche il miglior concetto di protezione dei dati serve a poco se i dati finiscono nelle mani sbagliate. La LPD obbliga perciò chiunque tratti dati personali a garantire un’adeguata sicurezza dei dati.
Che cosa esige la legge (art. 8)
Titolari e responsabili del trattamento devono garantire, mediante adeguati provvedimenti tecnici e organizzativi, una sicurezza dei dati commisurata al rischio. L’ordinanza sulla protezione dei dati (OPDa) indica come obiettivi la confidenzialità, la disponibilità, l’integrità e la tracciabilità dei dati (art. 1–3 OPDa). In determinati casi, ad esempio in caso di trattamento automatizzato su vasta scala di dati degni di particolare protezione, i trattamenti devono essere verbalizzati (art. 4 OPDa). Provvedimenti tipici sono:
- diritti d’accesso secondo il principio «quanto necessario»,
- cifratura dei dispositivi e delle trasmissioni di dati,
- copie di sicurezza e aggiornamenti software regolari,
- formazione dei collaboratori.
Chi intenzionalmente non rispetta i requisiti minimi dell’OPDa può essere punito con la multa su querela (art. 61 lett. c).
Che cos’è una violazione della sicurezza dei dati
Vi è violazione quando dati personali vengono persi, cancellati o modificati in modo involontario o illecito, oppure diventano accessibili a persone non autorizzate (art. 5 lett. h). Esempi sono un attacco informatico, un’e-mail inviata al destinatario sbagliato o un laptop non cifrato andato perso.
Notifica all’IFPDT (art. 24)
- Il titolare del trattamento notifica all’IFPDT il più rapidamente possibile una violazione che comporta verosimilmente un rischio elevato per le persone interessate. Un termine fisso in ore come nell’UE non esiste.
- La notifica indica almeno il tipo di violazione, le conseguenze e i provvedimenti adottati.
- I responsabili del trattamento notificano senza indugio ogni violazione al titolare del trattamento.
- Le persone interessate vanno informate se ciò è necessario per la loro protezione o se l’IFPDT lo richiede.
Cosa può fare Lei stesso
Se viene a sapere che i suoi dati sono coinvolti in una fuga di dati:
- Cambi la password interessata e anche ovunque la utilizzi.
- Attivi l’autenticazione a due fattori.
- Si aspetti messaggi di phishing mirati che fanno riferimento all’incidente.
- Controlli gli estratti conto bancari e della carta di credito.
- Chieda informazioni su quali dati che La concernono erano registrati (art. 25).
Se un’impresa non informa nonostante sussista un rischio elevato, può denunciarlo all’IFPDT.
Al testo di legge: art. 24 LPD – per la denuncia: Segnalazione all’IFPDT.